Miliardi di euro per cartelle esattoriali potrebbero essere eliminate. Le informazioni circa le scelte prese su questo importante problema.
In questi giorni si sta discutendo in maniera serrata sul destino di miliardi di euro in cartelle esattoriali che giacciono nei magazzini del Fisco. Un tema importante vista la mole del credito che finora l‘Agenzia
Per decidere il destino di questa massa incredibile di cartelle esattoriali non riscosse è stata nominata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze una Commissione speciale che recentemente si è presentata in audizione presso la Commissione finanze del Senato per chiarire la questione. Vediamo cosa è emerso e quali sono le proposte presentate per smaltire questo enorme magazzino fiscale.
Il primo dato impressionante da riportare riguarda l’entità di questo credito non riscosso: circa 540 miliardi di euro non esigibili. Il loro destino potrebbe essere la cancellazione, anche se questa proposta non emerge chiaramente dall’audizione.
D’altra parte uno degli scopi della Commissione speciale è proprio di individuare il sistema per ripulire il magazzino fiscale delle cartelle non recuperate e i tempi per farlo. Proprio su questo aspetto entro la fine dell’anno saranno individuati i metodi di attuazione, a partire dalle cartelle più vecchie quelle datate tra il 2000 il 2010.
Queste valgono circa 336 miliardi di euro, delle quali si può ricavare qualcosa solo per circa 78,7 miliardi, mentre 225 sono considerati irrecuperabili. Per le cartelle tra 2011 e 2017, oltre 213 miliardi sono considerati perduti, mentre circa 167 sono considerati aggredibili. Infine le cartelle più recenti, tra il 2018 e il 2024, con possibilità di recuperare 321 miliardi di euro e 98 da eliminare.
Le cartelle considerate irrecuperabili riguardano persone defunte, aziende che hanno chiuso o nullatenenti. Ma quali sono i crediti considerati inesigibili? Le categorie sono diverse. I crediti da società cancellate dal registro delle imprese oppure crediti con soggetti con procedura concorsuale chiusa. Ci sono poi tutti i crediti relativi a contribuenti che risultano nullatenenti all’Anagrafe tributaria.
Non sono esigibili i crediti relativi a persone decedute da oltre 10 anni, per le quali sono scaduti i termini per la successione (quindi dichiarazione di successione mancante), oppure per debiti non trasmettibili agli eredi (sanzioni del Codice della Strada). Non sono esigili nemmeno i crediti valutati e riconducibili a morosità rilevanti con carichi oltre 250mila euro.
Infine non possono essere recuperati tutti i crediti prescritti. In attesa della proposta finale della Commissione per ridurre il magazzino fiscale, si può già iniziare a pensare alle cartelle esattoriali che potrebbero far parte della quota di quelle cancellate.
Arrivano delle notizie significative per quanto riguarda il bonus TARI: ecco quali sono i vantaggi…
L'ex tronista di Uomini e Donne Martina De Ioannon è rifatta? Cosa ha rivelato attraverso…
Il giorno del proprio compleanno ci sono omaggi e attenzioni che si possono avere. Si…
Per sbarazzarsi delle cimici in casa non c'è bisogno di toccarle, ma c'è un rimedio…
Per uno dei volti de Il Paradiso delle Signore è arrivato il momento di lasciare…
Truffe come evitarle? Vi diciamo quale sta circolando nell’ultimo periodo, presta attenzione a ogni dettaglio.…