Allarme per la nuova email dell’Agenzia Entrate: è una truffa che svuota il conto

È stata segnalata dall’Agenzia delle Entrate una nuova campagna di phishing riguardante false raccomandate e notifiche di atti amministrativi: come funziona la truffa.

Sempre più cittadini italiani segnalano tentativi di truffa, fenomeno che si è significativamente diffuso in tutto il nostro Paese. Gli escamotage messi a punto dai criminali sono innumerevoli, soprattutto online, è proprio qui che si verifica il maggior numero di truffe e, di conseguenza, si registrano più vittime.

Email allerta truffa
Allarme per la nuova email dell’Agenzia Entrate: è una truffa che svuota il conto Leccomilano.it

Negli ultimi tempi, sta nuovamente circolando un particolare raggiro che sfrutta il nome ed il logo dell’Agenzia delle Entrate. A lanciare l’allarme in merito è stato proprio l’ente che ha segnalato una campagna di phishing a tema false notifiche raccomandate e notifiche di atti amministrativi. In questo caso, i contribuenti ricevono una falsa email in cui si chiede di aprire un link con cui i cybercriminali cercano di entrare in possesso dei dati delle vittime che poi verranno utilizzati per scopi illeciti.

Falsa email Agenzia delle Entrate, la nuova truffa segnalata dall’ente

Lo scorso 5 marzo, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è apparso un nuovo avviso che avvisa i contribuenti sul diffondersi di un nuovo tentativo di phishing messo in atto dai cybercriminali con l’obiettivo di sottrarre dati sensibili, come quelli di carte di credito o conti bancari.

In questo caso, gli utenti presi di mira hanno ricevuto delle comunicazioni via email che sembravano provenire dall’ Agenzia dell’Entrate-Riscossione. Nell’oggetto era indicato “Avviso raccomandata” con un codice variabile e nel testo si avvisava il destinatario della presenza di una notifica amministrativa.

Agenzia Entrate
Falsa email Agenzia delle Entrate, la nuova truffa segnalata dall’ente (Foto da Ansa) Leccomilano.it

Per visualizzare l’atto, l’utente doveva aprire un link riportato nella comunicazione entro 24 ore dalla ricezione dell’email, uno stratagemma architettato per creare un senso di urgenza e spingere il contribuente a cliccare sul link. Nell’email, che riportava anche il logo dell’ente, inoltre, veniva spiegato che la raccomandata sarebbe poi stata spedita in forma cartacea, ma in un secondo momento.

Quando si ricevono simili comunicazioni, come ha raccomandato l’Agenzia delle Entrate, che ha ribadito la propria estraneità al messaggio, è sempre bene fare attenzione e non cliccare sui link riportati nel testo. Inoltre, è fondamentale non fornire mai informazioni personali e dati di carte di credito o conti correnti. L’Agenzia delle Entrate, difatti, non richiede mai simili informazioni telefonicamente, via Sms o via email ai contribuenti.

Per qualsiasi dubbio, quando si ricevono comunicazioni come quella appena descritta, è sempre bene contattare l’ente attraverso i canali ufficiali e consultare l’apposita pagina dedicata alle truffe presente sul portale online dell’Agenzia delle Entrate.

Gestione cookie