Nel caso tu abbia una di queste patologie allora si arriva alla sospensione della patente: fai attenzione a questo aspetto che non è assolutamente da sottovalutare. Si rischia grosso.
Come è noto, la patente di guida è un qualcosa di necessario se si intende guidare. Nel momento in cui non si è in possesso di esso e ci si mette alla guida, allora è del tutto inevitabile che si rischi grosso. Da questo punto di vista, è importante sottolineare come non necessariamente si arriva alla sospensione o, peggio ancora, al ritiro della patente per dei comportamenti avuti per strada. Il tutto, infatti, può nascere anche da patologie che hanno delle specificità che portano le autorità a provvedere in questo modo.

Ovviamente si tratta di una situazione a dir poco delicata ed in cui trovarsi, che tutti quanti proviamo ad evitare. E’ importante anche sapere precisamente come funziona questo discorso, anche per sapere come regolarsi ed eventualmente come muoversi davanti ad un provvedimento di questo tipo. Chiaramente, nel caso in questione la sospensione non è un provvedimento punitivo quanto più che altro uno strumento di tutela per la sicurezza. Di chi guida e del prossimo.
Patologie che portano alla sospensione della patente: i dettagli
Il primo caso, dal momento che in molti lo sottovalutano, che porta alla sospensione della patente è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Ed il motivo è presto spiegato: è frequente, infatti, che chi ne sia affetto non possa garantire un adeguato controllo della situazione e per questo si può arrivare ad un provvedimento di sospensione. Chiaramente solo nei casi più gravi. Lo stesso discorso, seppur per motivazioni diverse, si applica per le gravi patologie neurologiche. In entrambi i casi serve il parere di una commissione medica.

Discorso a parte da questo punto di vista è da applicare all’epilessia. Alle persone epilettiche possono essere rilasciate o rinnovate le patenti A e B, ma non le C e D, solo dopo il superamento di una visita neurologica specifica, che solitamente deve essere accompagnata da una certificazione che vada ad attestare di non aver avuto crisi epilettiche negli ultimi due anni. Se invece le crisi sono invece inesistenti da 10 anni, allora decade l’obbligo del rinnovo biennale e si dovranno rispettare le regole generali.
Il diabete, invece, non comporta delle specifiche limitazioni connaturate alla patologia in sé, ma ci sono alcuni aspetti da considerare. Se la persona è sottoposta ad una terapia a base di insulina allora il rinnovo delle patenti A e B deve avvenire ogni 5 anni a prescindere dalla sua età, mentre per le patenti C e D ogni 3 anni.