Una missiva importante per i pensionati italiani. Non si deve tralasciare, si rischia lo stop al pagamento del trattamento.
Periodicamente i titolari di trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dall’INPS, devono fornire delle informazioni all’Istituto stesso. Le motivazioni sono diverse: dall’attestazione del reddito percepito, alla certificazione dello stato di salute alle semplici variazioni di domicilio o residenza. In genere queste informazioni sono necessarie all’INPS per confermare o modificare le prestazioni erogate.

Quindi una variazione di reddito può, ad esempio, comportare un aumento del trattamento che si riceve o viceversa. Il titolare deve fornire le informazioni e i dati richiesti, allegando eventualmente dei documenti. Ignorare la richiesta può determinare delle conseguenze gravi, fino alla sospensione o alla revoca della misura. Fatta questa premessa esaminiamo il contenuto della missiva in arrivo a molti pensionati.
Comunicazione INPS, che cosa occorre fare al più presto
La lettera riguarda le comunicazioni da fornire per l’attestazione dell’esistenza in vita dei pensionati che ricevono il trattamento in Paesi esteri. Lo scopo principale di questa campagna è evitare l’erogazione indebita di pensioni a soggetti deceduti. Dunque è possibile definire questa richiesta un controllo dell’esistenza in vita del pensione.
Di fronte ai destinatari della missiva si trova un procedimento in due fasi, nelle quali i beneficiari del trattamento dovranno recarsi presso la sede Citibank (la banca incaricata del pagamento delle pensioni all’estero) per confermare l’esistenza in vita tramite un accertamento diretto. In questa maniera sono confermate la regolarità e l’ammontare delle somme erogate e si interrompono erogazioni non dovute.

Rispondere prontamente alla lettera consente di limitare i disagi dei pensionati che al contrario potrebbero vedersi bloccata l’erogazione della misura. Le fasi dell’accertamento sono due e dipendono dai Paesi di residenza del pensionato. La prima riguarda America del Nord, Centro e Sud, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi e dell’Europa dell’Est. La seconda fase coinvolge invece Africa, Oceania ed Europa.
Le operazioni di accertamento prendono il via il 20 marzo e si concludono il 15 luglio 2025. In caso di mancata riscossione della rata di agosto 2025 od omesso accertamento dell’esistenza in vita, a partire dalla rata di settembre il trattamento erogato dall’INPS verrà sospeso. Come accennato, la lettera della Citibank, incaricata di pagare le prestazioni nei paesi esteri, contiene le pratiche da seguire, con tutti i contatti e le certificazioni necessarie.
Importante ricordare che nella lettera è presente il modello personalizzato da compilare e consegnare alla filiale della banca. In caso di smarrimento o mancata ricezione, si può contattare la Citibank per ricevere un nuovo modello anche via mail.