Intelligenza dei figli: sono più importanti i padri o le madri? Vediamo la risposta che arriva dagli scienziati.
L’intelligenza non è tutta uguale, secondo gli psicologi ne esistono diverse dall’intelligenza logico-matematica a quella interpersonale, dall’intelligenza linguistica a quella spaziale – visiva. Si tratta di un argomento molto interessante quello legato all’origine alla natura dell’intelligenza, nel quale rientrano le valutazioni legate all’ambiente sociale e soprattutto il contesto familiare.

Inevitabilmente, la famiglia ha un influsso importante nello sviluppo dell’intelligenza della bambina e del bambino. Gli stimoli che si ricevono da piccoli sono decisivi, ma d’altra parte il patrimonio genetico dell’individuo non può essere sottovalutato e rimane una componente da valutare con grande attenzione. Quindi la domanda da chi prendono l’intelligenza i figli è tutt’altro che banale.
Intelligenza, qual è l’apporto decisivo
Secondo i genetisti l’apporto principale per l’intelligenza è dato dal gene presente nel cromosoma X. Questo comporta che i figli ereditino l’intelligenza più dalla madre che dal padre. Il motivo è presto detto e dipende dalla genetica.
Le donne hanno la coppia cromosomica XX, mentre gli uomini possiedono la coppia XY, quindi con un solo cromosoma X. Ne consegue che i padri abbiano un’influenza minore per quanto riguarda l’intelligenza dei figli. Al contrario molte ricerche dimostrano che i geni femminili abbiano un peso maggiore nello sviluppo dei centri del pensiero nel cervello del figlio.

Alcuni studi condotti in Gran Bretagna a partire dal 1994 hanno dimostrato che, negli oltre 12mila studenti intervistati ogni anno, quello che incideva più sul quoziente intellettivo dei ragazzi era proprio il quoziente intellettivo della madre. Tuttavia per valutare appieno lo sviluppo dell’intelligenza nei bambini, non si può limitare il discorso all’impatto genetico familiare.
L’influenza dei genitori, e in particolare della madre, sul bambino è determinate anche in altri modi. La madre svolge un ruolo determinante nella crescita del figlio, con la cura, l’attenzione e lo stimolo quotidiano fin dai primi giorni di vita. Infatti l’intelligenza cresce e si sviluppa quotidianamente e la vicinanza della madre è un elemento decisivo.
Esiste poi un altro aspetto fondamentale rappresentato dal legame affettivo tra madre e figlio. Un rapporto sicuro e protettivo in maniera adeguata, facilita lo sviluppo di alcune zone del cervello del figlio, alimentando l’aspetto emotivo dell’intelligenza, ma non solo. La creatività, la comunicazione, la curiosità sono sviluppati nel bambino dal contatto e alla vicinanza della madre.
Questo non fa che aggiungere peso al ruolo materno nello sviluppo della personalità e dell’intelligenza del bambino e a rendere più articolato il rapporto madre e figlio, almeno nella primissima fase di vita del bambino.