A Lecco un poliziotto dell’ufficio di immigrazione è stato arrestato per corruzione, questi abita in Valtellina. Ma cosa è successo?
L’episodio è stato raccontato da La Provincia Unica che si occupa di raccontare quanto accade nella nostra città.

La Squadra Mobile di Lecco ha portato avanti un’indagine che fa molto scalpore anche nella Valtellina con la pesante accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Questi risiede nel borgo piccolo e montano di Tartano che è una località conosciuta in tutto il paese come ponte tibetano dei record meta di migliaia di turisti. Oggi però non parliamo di questo posto per questa meravigliosa storia ma per dei particolari che speriamo di dimenticare molto presto.
Giuseppe Vitale è un agente di 48 anni di Nocera Inferiore e con una laurea magistrale secondo l’inchiesta della Procura. In passato era stato in servizio alla questura di Sondrio dove venne sospeso e poi trasferito successivamente. Nelle prossime ore si terrà l’udienza di convalida del fermo da parte del gip presso il Palazzo di Giustizia di Lecco.
Questi avrebbe chiesto, il condizionale fino a condanna è d’obbligo così come la presunta innocenza, agli immigrati delle somme di denaro variabile, a volte anche importanti fino a migliaia di euro, per agevolare delle pratiche relative alle richieste di soggiorno e cittadinanza.
Lecco, episodio che fa scalpore
Come detto l’episodio di Lecco al momento è ancora sottoposto al tribunale e diventa sempre più complesso da elaborare. Non possiamo dunque condannare assolutamente l’agente messo al centro della situazione in questione, ma la situazione rimane ancora in bilico.

Il blitz è stato effettuato mercoledì e ha portato al sequestro di un’agenzia privata che forniva dell’assistenza agli stranieri per espletare delle pratiche amministrative. Sono diversi gli investigatori al lavoro su questo fronte e da mesi erano sulle tracce dell’uomo per alcuni movimenti sospetti.
Sono stati effettuati sequestri di una copiosa parte di documentazione cartacea e anche di supporti informatici. Questi saranno analizzati in maniera attenta, visto che si sospetta che il poliziotto potesse giovare dell’aiuto di qualche altra persona ancora non indicata.
Vitale si era precedentemente candidato come primo cittadino senza però raggiungere successo ma a Forcola. A Sondrio era stato indagato dal procuratore Fabio Napoleone per la produzione e gestione di traffico di immagini. La situazione ora rischia di complicarsi ulteriormente, aspettiamo che arrivi la sentenza in un contesto che ha immediatamente portato a numerose polemiche. Aggiornamenti arriveranno anche nelle prossime ore.